Giuseppe vicerè d'Egitto

15 Febbraio 2016 Scritto da  Redazione
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A causa dell'interpretazione di un sogno di Faraone, Giuseppe viene costituito viceré d'Egitto e organizza l'approvvigionamento del grano raccolto in 7 anni di abbondanza per il sostentamento del popolo, contrastando così la carestia durata altri 7 anni.
Giuseppe vicerè d'Egitto

Genesi 41:14-49

Allora il faraone convocò Giuseppe.
Lo fecero uscire in fretta dal sotterraneo ed egli si rase, si cambiò gli abiti e si presentò al faraone.
Il faraone disse a Giuseppe: «Ho fatto un sogno e nessuno lo sa interpretare; ora io ho sentito dire di te che ti basta ascoltare un sogno per interpretarlo subito».
Giuseppe rispose al faraone: «Non io, ma Dio darà la risposta per la salute del faraone!».

Allora il faraone disse a Giuseppe: «Nel mio sogno io mi trovavo sulla riva del Nilo.
Quand'ecco salirono dal Nilo sette vacche grasse e belle di forma e si misero a pascolare tra i giunchi.
Ed ecco sette altre vacche salirono dopo quelle, deboli, brutte di forma e magre: non ne vidi mai di così brutte in tutto il paese d'Egitto.
Le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche, quelle grasse.
Queste entrarono nel loro corpo, ma non si capiva che vi fossero entrate, perché il loro aspetto era brutto come prima.
E mi svegliai.

Poi vidi nel sogno che sette spighe spuntavano da un solo stelo, piene e belle.
Ma ecco sette spighe secche, vuote e arse dal vento d'oriente, spuntavano dopo quelle.
Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe belle.
Ora io l'ho detto agli indovini, ma nessuno mi dà la spiegazione».

Allora Giuseppe disse al faraone: «Il sogno del faraone è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone.
Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno.
E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d'oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia.
E' appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l'ha manifestato al faraone.

Ecco stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto.
Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d'Egitto e la carestia consumerà il paese.
Si dimenticherà che vi era stata l'abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura.
Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla.

Ora il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d'Egitto. 
Il faraone inoltre proceda ad istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese d'Egitto durante i sette anni di abbondanza.
Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l'autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città.
Questi viveri serviranno al paese di riserva per i sette anni di carestia che verranno nel paese d'Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia».

La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri.
Il faraone disse ai ministri: «Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?».
Poi il faraone disse a Giuseppe: «Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo, nessuno è intelligente e saggio come te.
Tu stesso sarai il mio maggiordomo e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te».

Il faraone disse a Giuseppe: «Ecco, io ti metto a capo di tutto il paese d'Egitto».
Il faraone si tolse di mano l'anello e lo pose sulla mano di Giuseppe; lo rivestì di abiti di lino finissimo e gli pose al collo un monile d'oro.
Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: «In ginocchio!».
E così lo si stabilì su tutto il paese d'Egitto.

Poi il faraone disse a Giuseppe: «Sono il faraone, ma senza il tuo permesso nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutto il paese d'Egitto».
E il faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paneach e gli diede in moglie Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On.
Giuseppe uscì per tutto il paese d'Egitto.

Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò al faraone re d'Egitto.
Poi Giuseppe si allontanò dal faraone e percorse tutto il paese d'Egitto.
Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a profusione.

Egli raccolse tutti i viveri dei sette anni, nei quali vi era stata l'abbondanza nel paese d'Egitto, e ripose i viveri nelle città, cioè in ogni città ripose i viveri della campagna circostante.
Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del mare, in grandissima quantità, così che non se ne fece più il computo, perché era incalcolabile.
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