Il ritorno di Giacobbe

15 Febbraio 2016 Scritto da  Redazione
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Dopo aver servito il suocero Labano per molti anni per le sue due mogli e per il suo bestiame, Giacobbe ritorna nella terra che Dio ha promesso ad Abramo a lui e alla sua discendenza: la terra di Canaan.
Il ritorno di Giacobbe

Genesi 31:3-21

Il Signore disse allora a Giacobbe: «Torna al paese dei tuoi padri, nella tua patria e io sarò con te».
Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia, in campagna presso il suo gregge e disse loro: «Io mi accorgo dal volto di vostro padre che egli verso di me non è più come prima; eppure il Dio di mio padre è stato con me.
Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le forze, mentre vostro padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male.

Se egli diceva: Le bestie punteggiate saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava bestie punteggiate; se diceva: Le bestie striate saranno il tuo salario, allora tutto il gregge figliava bestie striate.
Così Dio ha sottratto il bestiame a vostro padre e l'ha dato a me.

Una volta, quando il piccolo bestiame va in calore, io in sogno alzai gli occhi e vidi che i capri in procinto di montare le bestie erano striati, punteggiati e chiazzati.
L'angelo di Dio mi disse in sogno: Giacobbe!
Risposi: Eccomi.
Riprese: Alza gli occhi e guarda: tutti i capri che montano le bestie sono striati, punteggiati e chiazzati, perché ho visto quanto Labano ti fa.
Io sono il Dio di Betel, dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto.
Ora alzati, parti da questo paese e torna nella tua patria!».

Rachele e Lia gli risposero: «Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre? Non siamo forse tenute in conto di straniere da parte sua, dal momento che ci ha vendute e si è anche mangiato il nostro danaro?
Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre è nostra e dei nostri figli.
Ora fà pure quanto Dio ti ha detto».

Allora Giacobbe si alzò, caricò i figli e le mogli sui cammelli e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistati, il bestiame che si era acquistato in Paddan-Aram, per ritornare da Isacco, suo padre, nel paese di Canaan.
Làbano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano al padre.
Giacobbe eluse l'attenzione di Làbano l'Arameo, non avvertendolo che stava per fuggire; così potè andarsene con tutti i suoi averi.
Si alzò dunque, passò il fiume e si diresse verso le montagne di Galaad.
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