La rete è un contenitore enorme di memoria. E’ però fondamentale vigilare sui contenuti, essere responsabili per quello che si immette in rete ed impedire, secondo le proprie possibilità e facoltà, che passino attraverso il web documentazioni e contenuti falsi o che falsificano le verità dei fatti avvenuti e di attualità, in generale, e naturalmente anche per ciò che attiene la Sacra Scrittura.
Qualcuno ha detto: "Le parole sono pietre, qualche volta possono far male". E questo vale anche per le parole scritte e per quelle si leggono sul web. In rete, però, qualcosa è diverso: quando abbiamo a che fare con un libro subito possiamo distinguere tra una versione filologicamente impeccabile di un classico da un romanzo da bancarella, in rete, spesso, questo vantaggio non è dato.
Una informazione messa in rete, un qualsiasi documento può essere paragonato al "viaggio di una scintilla", mantenerla in vita, continuare a trasmetterla, è nostra responsabilità.
La rete è "libera" (ancora) e per questo ognuno immette e propone di tutto, ma sta al singolo navigatore ponderare e valutare quello che è giusto, edificante ed istruttivo, differenziandolo da quello che è indecente, ingiusto, mendace e speculativo.
Ci auguriamo che, anche in rete, come si leggono libri, giornali e articoli vari, si legga anche la Bibbia, che è, da sempre e sempre sarà, l'infallibile Parola di Dio.
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