La fanciulla d'Israele

21 Gennaio 2016 Scritto da  Redazione
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L'altruismo di una semplice fanciulla, prigioniera di guerra, che incoraggia il suo padrone, malato di lebbra, a chiedere, per mezzo di Eliseo, la guarigione al Dio d'Israele.
NaamanUn piccolo bottino di guerraLa nuova padronaLa fanciulla al lavoro
Naaman

Naaman era uno dei più valorosi capitani dell'esercito del re di Siria.
Per merito suo, in quel periodo, avevano conquistato diversi territori, anche dalla parte del Regno d'Israele.

Un piccolo bottino di guerra

Nell'ultima battaglia contro Israele, Naaman fece prigioniera una fanciulla.
Decise di portarla a casa, per aiutare sua moglie nelle faccende domestiche.




La nuova padrona

La moglie del capitano gradì molto il "regalo", e subito si impegnò per rendere più piacevole il soggiorno obbligato della fanciulla.

La fanciulla al lavoro

Ben presto, la fanciulla si senti come una di famiglia; i suoi padroni la trattavano bene e lei svolgeva alacremente i lavori domestici.

Un dolore in famigliaIl problema del capitanoConseguenze della malattiaUn saggio consiglio

Un dolore in famiglia

Però, il quella casa, dove sembrava che tutto andava bene, c'era un grosso problema che recava molto dolore alla padrona.

Il problema del capitano

Il capitano Naaman era lebbroso. La lebbra è una brutta malattia inguaribile (certe volte anche contaggiosa) che, giorno dopo giorno, corrode le parti del corpo dove si attacca.
Alla fine sfigura i visi, consuma le mani, le braccia, i piedi... tutto.

Conseguenze della malattia

Ovviamente, man mano che la malattia si andava evidenziando causava stupore e ripugnanza alle persone con le quali veniva a contatto.
Persino la relazione con il re veniva compromessa e, di conseguenza, anche il suo incarico di capitano dell'esercito.



Un saggio consiglio

Nel sentire quella brutta notizia, la fanciulla si dispiacque, ma si ricordò che nella regione dove stava lei prima c'era un profeta di Dio, chiamato Eliseo, che spesse volte aveva guarito delle persone.
Così propose al suo padrone di andare da Eliseo, il quale avrebbe pregato Dio per lui, per essere guarito.

La proposta viene accoltaIl consenso del reIl viaggio della speranzaUno strano ordine

La proposta viene accolta

Sembra strano che un padrone prende consigli da una schiava, straniera e... piccola. In effetti, la fermezza della fanciulla ha convinto i suoi padroni, che acquistarono, così, una nuova speranza; una speranza che li mise in azione.




Il consenso del re

Subito Naaman andò dal re per chiedere il consenso a lasciare il Paese per recarsi in terra straniera, in Israele, alla ricerca del profeta che lo avrebbe liberato dal quel terribile male.
Volentieri il re acconsentì... in questo modo avrebbe ricuperato un valido elemento.




Il viaggio della speranza

Naaman, dopo aver caricato dei doni, partì alla volta di Israele; non vedeva l'ora di incontrare il profeta e magari assistere a qualche rituale straordinario.
Pensava che per realizzare un miracolo di guarigione si dovevano fare delle cose eccezionali, fuori dal comune.

Uno strano ordine

Il profeta Eliseo, quando vide il carro di Naaman, da lontano, mandò il suo servitore all'incontro, dicendogli che per ricevere la guarigione doveva bagnarsi sette volte nelle acque del fiume Giordano.
Le aspettative del capitano sono state deluse; si aspettava che il Profeta andasse da lui, con gli onori dovuti, che poi avrebbe fatto i rituali ed altro... in effeti era arrivato il capitano dell'esercito siriano...

La bella sorpresaNaaman ringrazia il profetaLa gioia della fanciulla

La bella sorpresa

Invece Eliseo non si è degnato neanche di accoglierlo, e poi doveva bagnarsi nelle spoche acque del fiume del regno nemico... era il colmo.
Naaman voleva ritornarsene indietro, ma all'insistenza dei suoi servitori, ubbidì al comando del profeta e... meraviglie delle meraviglie, dopo l'ultima immersione la lebbra era scomparsa.

Naaman ringrazia il profeta

Immaginate la gioia di Naaman...
Con gratitudine offrì dei doni al Profeta, riconoscendo la grandezza del Dio d'Israele, il vero Dio.
Eliseo rifiutò i doni di Naaman: non voleva far credere che le bendizioni di Dio si ottengono per scambio o per mezzo di offerte.
La lezione è servita al capitano, il quale promise ad Eliseo che avrebbe fatto tesoro di quella salutare ed istruttiva esperienza.




La gioia della fanciulla

Naaman ritornò a casa cambiato nel corpo e nel cuore... con la gioia della fanciulla.
Da allora in poi in quella casa si sarebbe servito ed adorato il vero Dio, che ama tutti gli uomini, anche i Siri, e che risponde alle preghiere di coloro che si abbassano davanti a Lui e che accettano la sua Parola.

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