Miriam la sorella di Mosè

21 Gennaio 2016 Scritto da  Redazione
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Miriam collabora con i genitori (e con Dio) nel realizzare il piano per la salvezza del suo fratellino Mosè.
Miriam al fiume La figlia di Faraone La famiglia di Miriam Una lieta notizia



Miriam al fiume

Tanto tempo fa viveva in Egitto una bambina chiamata Miriam.
Miriam, con la sua amica, andava spesso alle rive del fiume Nilo a giocare.

La figlia di Faraone

L'Egitto era una zona dove faceva molto caldo.
Anche la figlia del Faraone andava spesso al fiume per rinfrescarsi e fare delle passegiate insieme alle sue ancelle.

La famiglia di Miriam

Miriam era israelita, e i suoi genitori, come tutti gli altri, erano impiegati come schiavi dal Faraone, per la costruzione dei suoi palazzi e delle piramidi.

Una lieta notizia

Un giorno la mamma di Miriam dette un lieto annuncio: era in attesa di un bambino.
A quella notizia Miriam fu molto felice, sperando che fosse un maschietto, così poteva poteva giocare con lui.

Miriam col piccolo fratellino Una brutta notizia Preoccupazione in casa Il piano di salvezza
Miriam col piccolo fratellino

Miriam era felice col fratellino, per lei era una cosa nuova e bella; aiutava la mamma ad accudirlo.
Ma quello che gli piaceva di più era giocare con lui.

Una brutta notizia

Un giorno però, arrivò una brutta notizia: Faraone aveva dato ordine di uccidere tutti i bambini, figli degli israeliti, perché si preoccupava che la loro crescita numerica poteva essere una minaccia per gli egiziani.

Preoccupazione in casa

In casa di Miriam, come in tutte le altre case degli israeliti, vi era costernazione e pianto; ma i suoi genitori erano fiduciosi in Dio, che avrebbe fatto qualcosa, in un modo o nell'altro, per la salvezza del piccolo.

Il piano di salvezza

Per prima cosa, dovevano cercare di tenere nascosto il piccolo, il più tempo possibile.
Dopo diversi giorni, alla mamma gli venne in mente un'idea: nascondere il bimbo in una cesta e lasciarlo alle acque del fiume, con la speranza che Dio avrebbe fatto il resto.

Il bimbo nelle acque del Nilo Miriam segue la cesta Le ancelle trovano la cesta Mosè messo in salvo


Il bimbo nelle acque del Nilo

E così hanno fatto.
A malincuore portarono la cesta, con dentro il bimbo, al fiume e la lasciarono andare sulle acque, confidando in Dio per un suo aiuto.

Miriam segue la cesta

I genitori ritornarono, così, a casa, ma Miriam rimase lì, proccupata per la fine del fratellino, per vedere quello che sarebbe successo.
E da lontano seguiva la cesta lungo il corso del fiume.

Le ancelle trovano la cesta

Dopo qualche tempo di navigazione, la cesta si impigliò nel canneto, vicino, dove usava intrattenersi la figlia di Faraone con le sue ancelle; quelle, incuriosite, presero la cesta e la portarono dalla loro padrona.

Mosè messo in salvo

Con loro sorpresa, all'apertura del coperchio, hanno trovato un bel bimbo.
La figlia di Faraone lo volle prendere con se, come un regalo dal Cielo, ben consapevole che era un figlio degli schiavi israeliti.

Mosè affidato a sua madre Il piccolo riportato a casa
Mosè affidato alla vera madre

Vi era, però, un problema: la principessa non poteva allattare il bambino e non conosceva nessuno che poteva accudirlo per mantenerlo in vita.
Allora, Miriam, intelligentemente, si presentò alla figlia di Faraone, proponendo sua madre come balia per il bimbo.

Il piccolo ripostato in casa

La principessa acconsentì e affidò il piccolo ai veri genitori, con l'obligo di restituirlo allo svezzamento, cioè sino a quando sarebbe stato in grado di mangiare cibo solido.
Così, con l'aiuto di Dio, il piccolo Mosè è stato salvato; ed è stato con i veri genitori senza la minaccia di essere ucciso.

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