La parabola dell'amico importuno

04 Maggio 2016 Scritto da  Redazione
  • Dimensione caratteri articolo
Gesù racconta questa parabola, dopo aver insegnato la preghiera del "Padre nostro", per incoraggiare i credenti a insistere verso Dio nel chiedere le cose che necessitano a loro. 
La parabola dell'amico importuno

Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli", e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani"; vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del Cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

(Dal Vangelo di Luca 11:5-13)

Con questa parabola Gesù ci vuole insegnare anche che per pregare bene, secondo la volontà di Dio, abbiamo di bisogno dello Spirito Santo, il quale sa esattamente quello che va bene per ognuno di noi, nel modo e nei tempi giusti (Romani 8:26-27).
2350
Altro in questa categoria: