Davide e Mefiboset

14 Febbraio 2016 Scritto da  Redazione
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Il re Davide usa magnanimità verso il nipote di Saul, figlio del suo intimo amico Gionatan, anche se questi non è andato con lui quando fuggiva da Gerusalemme.
Davide e Mefiboset
2 Samuele 19:24-30

Anche Mefiboset nipote di Saul scese incontro al re.
Non si era curato i piedi e le mani, né la barba intorno alle labbra e non aveva lavato le vesti dal giorno in cui il re era partito a quello in cui tornava in pace.

Quando giunse da Gerusalemme incontro al re, il re gli disse: «Perché non sei venuto con me, Mefiboset?».
Egli rispose: «Re, mio signore, il mio servo mi ha ingannato! Il tuo servo aveva detto: Io mi farò sellare l'asino, monterò e andrò con il re, perché il tuo servo è zoppo.
Ma egli ha calunniato il tuo servo presso il re mio signore.
Però il re mio signore è come un angelo di Dio; fà dunque ciò che sembrerà bene ai tuoi occhi.
Perché tutti quelli della casa di mio padre non avevano meritato dal re mio signore altro che la morte; ma tu avevi posto il tuo servo fra quelli che mangiano alla tua tavola.
E che diritto avrei ancora di implorare presso il re?».

Il re gli disse: «Non occorre che tu aggiunga altre parole; ho deciso: tu e Ziba vi dividerete i campi».
Mefiboset rispose al re: «Se li prenda pure tutti lui, dato che ormai il re mio signore è tornato in pace a casa!».
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