La storia più bella 2

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La storia più bella 2

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La nascita, la vita e la morte in croce di Gesù Cristo, il Figlio di Dio.
Dopo il peccato della prima coppia, Dio ho iniziato a mettere in atto il piano di Redenzione per l’umanità.

Più di 2.000 anni fa, molto tempo dopo la creazione di Adamo ed Eva, viveva in un piccolo paese della Galilea Maria, una giovane donna, discendente del re Davide. 
Dio scelse proprio lei per portare alla luce Suo Figlio.

Maria rimase incinta per opera dello Spirito Santo e l’angelo del Signore avvertì Giuseppe, il fidanzato di Maria, di quello che Dio voleva fare. 

L’angelo gli disse: “Giuseppe, non temere di sposare Maria, perché lei partorirà il Figlio di Dio e lo chiamerete Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai peccati”; infatti “Gesù” significa “Dio salva“.

 

Qualche giorno prima della nascita del bimbo, Giuseppe e Maria dovettero recarsi a Betlemme. 
Mentre erano là, Maria diede alla luce il suo figlio primogenito. 

Dio mandò degli angeli ad annunciare ai pastori del luogo, la nascita di Suo Figlio e molte persone accorsero ad assistere a quell’evento meraviglioso e stupefacente.

Dopo alcuni anni, Giuseppe e Maria, con il bambino Gesù, ritornarono nel loro paese di origine. Gesù cresceva come un bambino normale: giocava, studiava, lavorava, etc.. 

Era un bambino esemplare ed ubbidiva pienamente a sua mamma ed a Giuseppe.
Cresceva in statura e sapienza ed era amato da Dio e dagli uomini, in più, Gesù non peccò mai.

 

A circa trent’anni, Gesù cominciò ad insegnare ed a predicare il Vangelo. 

Gesù raccontava di come Dio è interessato agli uomini e prende in considerazione la loro debolezza e incapacità nel realizzare la Sua volontà, e diceva: “Ama il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente: questo è il primo e grande comandamento; il secondo, simile a questo, è: ama il tuo prossimo come te stesso”.

Gesù raccontava del meraviglioso piano di Dio per avvicinarci a Lui, e diceva: “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unico Figlio, affinché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”.

Gesù aiutava le persone a conoscere il vero Dio, e spiegava loro come Egli li amava; dimostrava anche l’amore di Dio guarendo ogni malattia ed ogni infermità, cacciava i demoni, risuscitava i morti e consolava quelli che erano afflitti. 

 

Tutte le persone ammalate che venivano a lui, venivano guarite immediatamente.
Una volta ha risuscitato la figlia del capo della sinagoga, che aveva 12 anni… immaginate l’allegrezza dei genitori!

Gesù compì anche tanti altri miracoli: camminò sulle acque del lago, calmò la tempesta, moltiplicò i pani ed i pesci; una volta diede da mangiare a più di 4.000 uomini oltre le donne e i bambini, moltiplicando cinque pani e due pesci.

Una cosa particolare di Gesù era il fatto che amava i bambini; spesso parlava con loro, descrivendo le cose del Regno di Dio; dedicava loro del tempo ed incoraggiava i grandi a fare altrettanto. 

Una volta ha detto: “Se, voi grandi, non diventate come piccoli fanciulli, non entrerete nel Regno dei Cieli”.

Anche oggi Gesù ama i bambini e desidera che essi stiano bene. 

Normalmente dovrebbero essere i genitori a “condurre” voi bambini a Gesù; purtroppo ai nostri giorni, per diversi motivi, c’è molta trascuratezza in questo, ed è per questo che Gesù desidera che anche voi, spontaneamente, vi rivolgete a lui per i vostri bisogni, per i vostri dubbi, per i vostri perché e, principalmente, per la salvezza della vostra anima.

Gesù ascolta e vede tutto, anche se noi non lo vediamo; lui è pronto ad aiutarci e fa in modo che lo possiamo conoscere di più.

Non tutti però amavano Gesù, e molti uomini religiosi non approvavano quello che lui diceva e faceva; erano invidiosi di lui perché vedevano che molte persone lo seguivano, per questo escogitarono un piano per sbarazzarsi di lui.

I capi dei sacerdoti, allora offrirono del denaro a Giuda, che era uno dei discepoli di Gesù, e si misero d’accordo per arrestarlo di notte, mentre andava a pregare.

Così, una notte, mentre Gesù era nel giardino di Getsemani, con i suoi discepoli, arrivarono, guidati da Giuda, molti soldati armati, mandati dai capi religiosi.

 

Lo presero e lo condussero davanti al tribunale religioso, e lì davanti a tutti. 

Dopo varie accuse infondate, i capi sacerdoti lo condannarono a morte.

Quindi lo condussero dal Procuratore romano Ponzio Pilato, il quale, dopo averlo fatto flagellare, diede l’autorizzazione per essere crocifisso.

 

 

Gesù non aveva fatto niente di male per meritarsi la condanna a morte, anzi aveva sempre aiutato e fatto del bene a tutti, ma tutto quello che stava accadendo era nei piani di Dio.

Dio stava permettendo tutto questo per uno scopo ben preciso. 

 

I soldati presero Gesù e lo inchiodarono alla croce.
Pensate voi che Gesù si mise a piangere, a gridare e a offendere i soldati?
Niente di tutto questo.

 

Quello che Lui fece, mentre era morente sulla croce, è stato quello di pregare Dio per perdonare quelli che lo avevano accusato, quelli che lo avevano crocifisso e tutta la folla che aveva acconsentito alla Sua crocifissione.

Insieme a tutte quelle persone ci potevamo trovare pure noi, perché Gesù è morto anche per colpa dei nostri peccati. 

Infatti disse, mentre stava morendo: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.

 

Insieme a lui vennero crocifissi anche altri due uomini che avevano ucciso delle persone. 
Uno dei due insultava Gesù dicendo: “Allora, se tu sei veramente il Messia (che vuol dire il Salvatore), provalo scendendo dalla croce e facendoci scendere pure noi”.

Ma l’altro malvivente rimproverava il suo amico, facendogli capire che loro stavano scontando la meritata pena, ma Gesù, non avendo fatto niente di male, non meritava quella morte; e rivolgendosi a Gesù gli disse: “Ti prego, ricordati di me quando sarai nel tuo regno”.

Gesù gli rispose: “Io ti dico, in verità, che oggi stesso tu sarai con me in Paradiso”.

Si proprio così! Il malvivente che era affianco a Gesù è stata la prima persona che Gesù ha salvata e fatta entrare in Cielo.

 

Poco dopo quel dialogo, Gesù invocò Dio Padre e con un gran grido spirò.

Così si stava realizzando il Piano di Dio per la salvezza dell’umanità. 

Dio ha mandato sulla terra il Suo unico e perfetto Figlio per morire per causa dei nostri peccati e di quelli di tutti uomini.

Il corpo di Gesù venne messo, da alcuni Suoi amici, in una tomba nuova, scavata nella roccia. 

I discepoli di Gesù, vedendo tutto questo, si sono sentiti delusi e scoraggiati; avevano sperato che Gesù avrebbe lottato contro i Romani e liberato la nazione dalla loro occupazione.

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