Davide e Saul

12 Febbraio 2016 Scritto da  Redazione
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La bontà di Davide verso il suo persecutore.
Davide e Saul nella caverna

Davide è in fuga, ha paura, e deve cercare sempre nuovi nascondigli per salvare la propria vita.
Il geloso re Saul gli è alle calcagna e lo vuole uccidere.
Saul sa che Dio non è più contento di lui ed ha scelto Davide come suo successore.
Per questo Saul odia Davide e per nulla ai mondo vuole lasciargli il trono; perché lo vuole lasciare a suo figlio Jonatan.

Saul insegue Davide con molti guerrieri per lunghi percorsi.
Davide è consapevole della sua situazione e si sente sempre a rischio, minacciato di morte.
Saul intensifica le sue ricerche e alla fine trova il posto dove Davide si nasconde.
Allora, Davide scappa in fretta e si nasconde con i suoi uomini nella caverna di En-Ghedi.

Si accovacciano tutti in fondo alla caverna.
All'improvviso vedono una sagoma d'uomo in piedi all'entrata della caverna: è il ré Saul, il quale ignaro della presenza degli altri, entra nella grotta per i suoi bisogni.
Niente sarebbe piú facile che ucciderlo in questo momento propizio e cosi Davide ritroverebbe la sua pace.
Allora, Davide che fa? Si vendica?
No, lui ha ancora fiducia in Dio e non vuole macchiarsi del sangue del re; non vuole uccidere l'uomo che Dio stesso aveva designato come re, prima di lui.

Allora, Davide si avvicina cautamente da Saul e taglia un lembo del suo mantello, senza farsi sentire.
Poi quando Saul è lontano, gli fa notare che lui non ripaga il male con il male e che gli vuole ancora bene, malgrado cerca di ucciderlo.
Quando delle persone ci fanno arrabbiare e ci tormentano, non è giusto rispondere con delle azioni ancor più cattive.
Prendiamo esempio da Davide, il quale ci ha dimostrato che c'è una soluzione migliore di quella di rispondere al male degli altri.
(1 Samuele cap. 24)
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